RECENSIONE
LUNGO PETALO DI MARE (ISABEL ALLENDE)
TITOLO:
Lungo petalo di mare
AUTRICE:
Isabel Allende
EDITORE:
Feltrinelli
DATA
USCITA: 7 gennaio 2021
PAGINE:
282
GENERE:
Letteratura e narrativa
COSTO:
€7,99 Kindle, €12,35 cartaceo
TRAMA:
1939. Alla fine della Guerra civile, con la
presa del potere da parte di Franco, migliaia di spagnoli sono costretti a
fuggire. Tra loro, il giovane medico Víctor Dalmau e un’amica di famiglia, la
pianista Roser Bruguera, lasciano Barcellona, attraversano i Pirenei e si
rifugiano nei campi profughi di Bordeaux, in attesa. Finché Pablo Neruda non
riesce a noleggiare il piroscafo Winnipeg, con l’obiettivo di portare più di
duemila rifugiati politici spagnoli in Cile – il “lungo petalo di mare e neve”,
nelle parole dello stesso poeta –, verso quella pace che non è stata concessa
loro in patria. Fingendosi sposati, Roser e Víctor riescono a imbarcarsi e a
raggiungere il Sud America, dove hanno la fortuna di essere accolti con
generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le
proprie vite e a sentirsi parte del destino di quel nuovo paese. Finché, nel
1973, il golpe militare non farà cadere il presidente Salvador Allende. E
allora, ancora una volta, Roser e Víctor saranno costretti all’esilio, in
Venezuela. Tuttavia, come scrive l’autrice, “se si vive abbastanza, i cerchi si
chiudono”.
RECENSIONE:
Isabel Allende, con la sua opera “Lungo
petalo di mare”, ci conduce in un viaggio avvincente attraverso le intricate
vicende della storia e dell’amore, tessendo un affresco multiculturale che
rapisce il cuore e la mente del lettore.
La trama si dispiega sullo sfondo di
una Spagna segnata dalla tumultuosa turbolenza del Novecento, immergendoci
nelle pieghe della Seconda Guerra Mondiale e della successiva ricostruzione. Il
protagonista, figura enigmatica dalle sfumature misteriose, diventa il collante
di una narrazione complessa, incarnando la forza della resilenza umana e la
capacità di risorgere dalle ceneri delle tragedie.
Allende ci regala un caleidoscopio di
personaggi, ognuno dotato di una profondità psicologica che li rende
indimenticabili. Le loro storie, intrecciate con abilità, ci guidano attraverso
le pagine con un mix coinvolgente di emozioni: dal dolore straziante alla gioia
ineffabile, dalla passione travolgente al sacrificio disarmante. La prosa di
Allende, ricca di poesia e maestria narrativa, dona vita a scenari vibranti e
dettagliati. Le sue parole, come pennellate di un pittore virtuoso, dipingono
ritratti vividi e ambientazioni suggestive che trasportano il lettore
direttamente nel cuore della storia.
In “Lungo petalo di mare”, l’autrice
esplora le complessità dell’incontro di culture, sottolineando come l’amore
possa fiorire anche nei contesti più ostili. La storia si sviluppa come una
melodia avvincente, con le note della speranza e del coraggio che emergono
anche nei momenti più tenebrosi.
Questo romanzo è un inno alla vita, una
celebrazione della forza dell’animo umano e della resilenza che ci guida
attraverso le tempeste della vita. Isabel Allende ci offre un capolavoro
intriso di saggezza, che ci accompagna lungo un viaggio emozionante attraverso
il tempo e le profondità dell’anima umana.
“Lungo petalo di mare” non è solo un
libro; è un’esperienza letteraria che si insinua nella memoria, imprimendo le
sue riflessioni profonde e indelebili nella mente di chi ha il privilegio di
aprirsi a questa straordinaria opera.
VOTO:
5 stelle
Federica

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